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8 consigli per curare il verde in giardino, terrazzo e balcone

aprile 13, 2018  |  Giardino

La primavera ci regala ottimismo ed energia e ci invita a riscoprire tutti i piaceri della vita a contatto con la natura in casa, balcone, giardino e orto. Un mondo di sapori e colori ci aspetta: basta la voglia di mettere in campo la creatività e la fantasia, da soli, con gli amici, in famiglia e con i bambini.

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In primavera, grazie alle piante, agli ortaggi e alla passione per il giardinaggio, possiamo ottenere preziose soddisfazioni quotidiane dal nostro verde. Un verde da curare e condividere con chi amiamo, ogni giorno.

Ecco 8 consigli utili e fondamentali per per scegliere e coltivare fiori, ortaggi, aromatiche e tante idee per rendere accogliente e godibile lo spazio esterno.

  1. Bulbose estive: piantiamole ora

  • Tra marzo e aprile si possono acquistare e piantare i tuberi e bulbi di piante a fioritura estiva e autunnale: gladioli, gigli, dalie, canne d’India, begonie tuberose e numerose altre specie anche insolite, come l’eremurus che forma un fiore a spiga e l’agapanto che fa grandi infiorescenze sferiche.
  • Piantate tuberi e bulbi in terriccio nuovo, universale o per piante da fiore. Assicuratevi che ci sia drenaggio (in vaso, stendete uno strato di biglie d’argilla sul fondo).

Consigliati per te: Gladioli e canne d’india, facilissimi – Basta mettere i bulbi e tuberi in vaso per veder crescere rapidamente queste piante che hanno una lunga fioritura e apprezzano il pieno sole, da irrigare con regolarità.

Gladioli e Canne d’india

Consigliati per te: Agapanto ed eremurus, insoliti – L’agapanto forma infiorescenze tonde, bianche o lilla. L’eremurus ha spighe alte e flessuose che durano a lungo e fioriscono da metà a fine estate, al sole, con innaffiature generose.

Agapanto ed Eremurus

 

  1. Bagnare: quando, quanto e come

  • Le piante irrigate correttamente nella fase primaverile non solo crescono meglio e più rapidamente, ma sono anche meno sensibili al caldo e siccità estiva.
  • Occorre innaffiare regolarmente, con acqua non troppo fredda, preferibilmente di sera o di prima mattina. Anche le spruzzature (nebulizzazioni) sul fogliame vanno fatte con regolarità.
Watering can on the garden close up shoot
  • Non dimenticate di innaffiare un poco prima di rinvasare (il terreno deve essere umido, non fradicio né disidratato).
  • Se le piante sono acidofile (azalee, camelie, ortensie, gardenie…) l’acqua va lasciata decantare una notte nell’innaffiatoio; se possibile, raccogliete e riutilizzate l’acqua piovana, che non è calcarea.

FOCUS: Siepi in terrazzo e in giardino

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  • Formale o informale?

Le siepi formali sono quelle geometriche e potate in forme squadrate. Occupano poco spazio, sono sempreverdi e folte, ideali per creare schermi molto efficaci. In genere le piante da utilizzare (bosso, tasso, ligustro…) possono costare di più rispetto alle piante utilizzate per siepi informali. Richiedono potature frequenti.

Le siepi informali comprendono specie da fiore e da frutto, responsabili della variazione stagionale, sempreverdi e cespugli da fogliame. Saranno arricchite da farfalle e uccellini che vi trovano rifugio e cibo. Richiedono spazio e non sono molto esigenti in quanto a cure e potature (sufficiente un intervento autunnale).

  • Come e quando piantare

La primavera è il momento ideale. Le siepi informali, con specie arbustive diverse tra loro, si piantano normalmente su due file in modo sfalsato. Solo così si ottiene rapidamente un effetto folto e ben articolato. Le siepi geometriche si piantano su una singola fila. Indispensabile irrigare molto nei primi due-tre anni.


  1. Siepi per proteggere il terrazzo

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  • Privacy e protezione dal vento

Le siepi in cassette ampie e profonde (minimo cm 40, meglio se anche più profonde) sono ideali per creare schermi che proteggono la privacy, rendono il terrazzo più verde e accogliente e riducono la forza del vento migliorando la vivibilità.

  • Siepi anti-fatica

Per il terrazzo e il giardino si possono scegliere piante sempreverdi facilissime: photinia (fiori bianchi in primavera, fogliame rosso in marzo-aprile poi verde); lauro, di crescita veloce; cipresso Leylandii, per siepi geometriche; evonimo variegato, che resiste bene anche alle brezze marine.

  1. Cura delle siepi in primavera

    taille d'unbuxus en boule

  • Potatura – Il primo intervento va fatto tra marzo e aprile, ma attenzione: le specie da fiore, come il piracanta, hanno già i boccioli, meglio aspettare che la fioritura sia terminata.
  • Irrigazione – Un sistema con tubo poroso o microirrigatori, collegato a un programmatore, è la scelta per risparmiare acqua, tempo e fatica.
  • Concimazione – Inumidite il terreno, spargete il concime e interratelo delicatamente.
  1. Idee in vaso: le composizioni miste

    Preparate ora la bellezza di balconi, terrazzi e giardini dalla primavera all’autunno con composizioni in vaso. Per una buona riuscita, ecco le regole base:

  • scegliete contenitori profondi, e impiegate solo terriccio di alta qualità, per piante da fiore;
  • controllate che le esigenze delle piante siano simili in fatto di luce (sole,ombra parziale, ombra totale);
  • concimate regolarmente (il consumo energetico è elevato);
  • irrigate preferibilmente di sera o prima mattina, evitando di bagnare il fogliame.

Consigliati per te: Lobularia “PW Princess” – Bianco o violetto, lunghissima fioritura (spesso fiorisce anche in inverno).

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 Consigliati per te: Ipomea “PW Sweet Caroline” – Patata americana da foglia, in varietà porpora.

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  1. Per i bambini, verdure extra-veloci

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I bambini (e spesso anche gli adulti) hanno poca pazienza. Per soddisfare il loro desiderio di raccogliere verdure pronte in pochi giorni, che davvero crescono sotto gli occhi, ecco le soluzioni.

  • Lattuga Foglia di Quercia: in soli 10 giorni, le prime foglie si possono già raccogliere;
  • Lattuga Gentilina e Lollo: pronta in 30-40 giorni dal trapianto;
  • Lattuga Canasta: si raccoglie nel giro di 25-40 giorni;
  • Bietole da foglia: in soli 20-25 giorni vengono pronte le prime foglie da mangiare crude in insalata;
  • Valeriana: da seme, cresce nel giro di due-tre settimane;
  • Rapanelli: in 30-40 giorni dalla semina sono pronti da raccogliere;
  • Vasetti di aromatiche miste: le prime foglie da assaggiare sono subito pronte;
  • Piantine di pomodori con frutti: subito pronti, continuano a produrre per settimane;

FOCUS: Speciale tappeti erbosi

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  • Se il prato non nasce dopo la semina…

Quando i germogli dell’erba non appaiono entro 10-12 giorni dalla semina, diverse sono le cause possibili: i semi sono vecchi o di cattiva qualità; l’umidità è insufficiente; i semi sono troppo interrati; la terra in superficie è crostosa. Se la germinazione è diseguale, le cause sono una semina irregolare, terra mal lavorata o semi di cattiva qualità. Se l’erba nata da poco è gialla e secca, la causa è l’aridità: bagnate di più e regolarmente.

  • Se il prato è invecchiato…

A seguito di scarsa manutenzione o condizioni climatiche difficili, il prato si impoverisce: va rigenerato con la scarificazione (asportazione del feltro e arieggiatura del suolo) seguita dalla semina (scegliete un tipo di semi per rigenerazione).


  1. Da zero al prato: ecco come si fa

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  • Se l’area scelta per il tappeto erboso è incolta e occupata da infestanti, anche arbustive come sambuco, edera ecc., è consigliabile un diserbo totale. Lasciate agire una settimana, poi passate alla lavorazione del terreno e fornite un concime a lenta cessione. Poi spargete sul terreno un buon terriccio per tappeti erbosi.
  • Scegliete il tipo di sementi idonee ricordando che quelle per prato all’inglese danno vita a un tappeto erboso bello ma poco o nulla calpestabile e più sensibile alla siccità. Le sementi per prato da gioco calpestabile sono indicate se volete un manto erboso più godibile.
  • In ombra parziale, scegliete le sementi per prato ombreggiato, ma nessun tipo di prato cresce se l’ombra è intensa e prolungata; meglio rinunciare al prato e preferire una pavimentazione e cespugli di piante perenni da ombra (hosta, edera, ecc.)
  • Utilizzate l’attrezzo spargisemi per un risultato omogeneo o agite a mano con una paletta. Operate su terreno inumidito, seminate, poi coprite con un leggero strato di terriccio per tappeti erbosi. Innaffiate delicatamente e mantenete una costante umidità senza che si formino pozzanghere.

Nel primo anno dovrete innaffiare molto e con regolarità: l’ideale è disporre di un sistema di irrigazione interrato o di superficie, collegato a un programmatore.

Lawn mower in the garden

Il primo taglio va fatto quando l’erba si è infoltita e ha raggiunto un’altezza di almeno 7-10 cm. Utilizzate il diserbante per combattere le infestanti a foglia larga che si formano facilmente in questa fase, poi il prato si infittisce e diventa meno sensibile.

  1. Giardinaggio in sicurezza

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  • Quando operate con macchine quali decespugliatore e motofalciatrice, allontanate persone e animali dall’area di lavoro, indossate abiti adeguati e calzature adatte a proteggere bene i piedi.
  • Non lavorate per più di 15 minuti senza fermarvi; fate pause anche per avere il tempo di osservare il risultato del vostro lavoro.
  • Utilizzate modelli di potenza adeguata al lavoro da compiere: sotto sforzo, il motore potrebbe facilmente creare problemi. Effettuate o fate fare regolarmente la necessaria manutenzione delle macchine.
  • Abbigliamento protettivo, calzature idonee, uso di caschi e occhiali, paraorecchi e schermi per il volto sono requisiti spesso ignorati, ma fondamentali per la vostra sicurezza nel giardinaggio.

Consigliato per te: Mai a mani nude – Indossare i guanti deve diventare un gesto automatico quando ci si prende cura delle piante.

  1. Afidi, un problema primaverile

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Gli afidi, spesso chiamati “pidocchi delle piante”, succhiano la linfa degli organi verdi più teneri delle piante, ecco perché la loro moltiplicazione è particolarmente vistosa in primavera, favorita dalla persistenza del clima mite e umido.

Questi insetti sono spesso “allevati” dalle formiche che traggono nutrimento dalla melata zuccherina che producono abbondantemente, e sulla quale si forma una patina nera, la fumaggine.

  • Per una lotta efficace è importante agire ai primi segnali prima che l’infestazione sia estesa. Consigliabili i prodotti biologici.
  • Se si trova solo qualche germoglio infestato, conviene tagliarlo o ripulirlo manualmente.